Aspetto fisico

 

I nuovi draghi delle Terre Invisibili sono ben diversi rispetto alle creature che erano in passato. Prima che l’uomo mettesse piede in queste lande, i draghi erano talmente grandi ed imponenti da essere scambiati per montagne e la loro mole talmente devastante che avrebbero potuto radere al suolo una città in pochi secondi. Adesso i giovani draghi non superano i 5 metri d’altezza ed i 12 di lunghezza, la loro apertura alare arrivano fino a 25 metri e possono arrivare a pesare fino a 10 tonnellate.

Il loro corpo rettiliforme è ricoperto interamente da scaglie estremamente dure e compatte che lo rendono invulnerabile ad attacchi con comuni armi da taglio o a gittata come archi o balestre leggere. L’unica parte sprovvista di scaglie sono le ali composte da una spessa membrana della consistenza della pelle di un uomo, per questo è molto difficile scorgere un drago in volo in quanto troppo indifeso.

Spesso sulla testa e lungo la schiena è possibile notare la presenza di punte ossee come corna oppure una lunga cresta cartilaginea che dal capo arriva fino alla coda, anche in punta alla coda i draghi hanno una protuberanza ossea a forma di punta di lancia che spesso usano come arma.

Ma la parte più interessante e temuta di un drago è la testa: è composta da una robusta calotta cranica adornata da acuminate corna e da una forte mascella in grado di stritolare qualunque creatura vivente, la bocca è anche provvista di lunghi ed affilati denti come rasoi. Negli occhi del drago è possibile leggere la sua saggezza anche solo incrociandone un istante lo sguardo, infatti essi sono in grado di trasmettere pace e serenità nell’animo delle persone oppure incutere una paura spregiudicata, possono assumere qualunque varietà di colore dal bianco al viola al dorato al nero ecc… e non è difficile incontrare draghi con occhi di colore differenti.

 

I 5 sensi

 

Vista: è molto simile a quella degli elfi se non più potente nei draghi più antichi. Essi sono in grado di scorgere minuscole creature in movimento anche da diverse centinaia di metri di altezza. Sono anche in grado di vedere al buio, seppur a distanza molto ridotta.

 

Olfatto: è il principale senso di orientamento e per l’identificazione degli oggetti del drago, grazie a questo senso molto sviluppato il drago è in grado di sentire odori impercettibili dalle altre razze e di individuare senza problemi l’esatta posizione della fonte. La mente dei draghi è anche in grado di scindere perfettamente più odori, catalogandoli senza alcuna difficoltà.

 

Udito: L’udito dei draghi non è particolarmente sviluppato, essi si affidano poco a questo senso, potremmo dire che è paragonabile a quello umano.

 

Tatto: Per quanto le loro robuste scaglie e la grande forza non lo diano a pensare, i draghi hanno un senso del tatto molto sviluppato, con un semplice tocco sono in grado di percepire tutte le imperfezioni di qualunque superficie, anche quelle all’apparenza più levigate, inoltre sono in grado di raccogliere un uovo in caduta da diversi metri d’altezza senza romperlo.

 

Gusto: Come l’udito, neanche questo senso è molto sviluppato, seppur assomiglino a grandi lucertoloni essi non utilizzano la lingua come organo ricettivo, come i serpenti ad esempio, ma si limitano a servirsene per la percezione dei sapori. Anche questo senso è paragonabile a quello umano.

 

CARATTERISTICHE FISICHE IN FORMA METAMORFIZZATA E IBRIDA

 

I Draghi, creature magiche, possono assumere in tre turni l’aspetto di altre razze presenti sulle terre invisibili. Possono decidere il sesso (maschio/femmina), la razza (una a scelta) e tutti i segni secondari (colori di occhi e capelli ad esempio, altezza e peso); unica cosa impossibile per loro è prendere le sembianze di qualcuno copiandone i tratti somatici, poichè hanno la loro unica forma umana, elfica o di qualunque altra connotazione sia. Quando si trasformano in data razza assumono il valore di forza, robustezza e agilità di quella razza stessa, mantenendo i valori della mente. Quando sono in forma metamorfizzata ovviamente non possono usare altre abilità, come il soffio, l’urlo e il colpo di coda.

In forma metarmofizzata è quasi impossibile individuare un drago, essi infatti riescono a celare in maniera sorprendente la loro natura e anche nei movimenti e nella voce riprendono le caratteristiche dalla razza di cui stanno assumendo le sembianze. Solo 2 sono gli elementi che permettono di capire la vera natura di un drago, e sono: Lo sguardo, per quanto il loro aspetto sia identico in tutto e per tutto a quello della razza scelta per la mutazione, il loro sguardo, se fissato a lungo, tradisce la reale natura della creatura. Infatti, qualunque essere sostenga lo sguardo di un drago in forma metamorfizzata prova inizialmente come una sensazione di squilibrio nei suoi confronti e vi legge immensa saggezza e profondità d’animo, nei casi estremi può diventare un irrefrenabile desiderio di sottrarsi a quello sguardo e di darsi alla fuga. La seconda caratteristica è quella della presenza di un secondo cuore, infatti dopo la fusione delle due anime si forma un secondo cuore che batte aritmicamente rispetto al primo e con molta più forza, per questo chi avrà occasione di poggiare una mano sul petto, o abbracciare un drago metamorfizzato,  non potrà non notare questa caratteristica.

 

Un'altra caratteristica di questa nuove specie di draghi è una forma ibrida fra drago ed umano, ad esempio. La mutazione può essere sia volontaria che incontrollata. Questa forma viene fuori quando l’anima del drago ed il corpo che la ospita vanno in conflitto. Questo avviene, ad esempio, per via di un trauma o di forte stress generalmente causati dalla rabbia. Una profonda ferita in un combattimento, o una persona cara in pericolo di vita, ecc… possono dare il via a questo processo.

 

La mutazione in forma ibrida avviene in due azioni più una terza al condizionale, durante questa trasformazione il pg aumenta i propri valori razziali portando forza, agilità e robustezza a 40 (Vedi Evoluzione). Lo stato di forma ibrida può durare un massimo di 15 turni al termine dei quali il pg ritornerà nella forma razziale scelta prima della mutazione perdendo i sensi per due turni e al risveglio si sentirà estremamente provato per tutto il giorno successivo, riuscendo a malapena a camminare.

Le caratteristiche fisiche della forma ibrida sono le seguenti: il corpo muta la sua forma arrivando ad un altezza di oltre 2 metri per 150 kg di peso, la muscolatura si evidenzia pur mantenendo un aspetto atletico, le parti vitali, come busto, tempie, spalle, fianchi, avambracci e tibie si ricoprono di scaglie della stessa consistenza di quelle nella forma draconica, dalla schiena sbucano due imponenti ali caratteristiche del drago che permettono al pg di destreggiarsi in volo sollevando pesi che non superino i 70kg, gli occhi invece assumono il loro colore e taglio originale, mentre i canini si allungano rendendo anche la dentatura un misto fra quella umana e quella di drago. Durante questo stato il pg è perfettamente conscio della mutazione e delle sue potenzialità sentendosi gratificato dal nuovo vigore, seppur le sue azioni siano guidate da forti scariche di adrenalina che investono il suo corpo, per questo il pg potrebbe mutare da una stato di quiete ad uno stato estremamente aggressivo in pochi attimi se turbato ulteriormente.

In forma ibrida il pg sarà in grado di utilizzare alcune skill razziali, come il soffio (la potenza però ridotta a 1/3) o l’urlo (la potenza però ridotta a ½). Sarà in grado anche di volare con un agilità superiore a quella in forma draconica grazie al peso e alle dimensioni estremamente ridotte.

Il pg NON può scegliere di assumere la forma ibrida a proprio piacimento, deve esserci un motivo scatenante e il tutto deve avvenire secondo le regole del BUON GIOCO, pena l’immediata perdita della razza (A meno che non specificato).

 

 

Menù:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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